[Review] The Trip – Caronte 50 Year Later (Versione Italiana)

The Trip sono una storica band di Progressive Rock Italiano, una delle più conosciute all’estero e che ha lasciato un segno indelebile nella musica degli anni ’70. Oggi riformati, con il solo Pino “Caronte” Sinnone della formazione originale, portano avanti la musica della band per espressa volontà di Joe Vescovi. In occasione del 50° anniversario dell’album “Caronte”, la nuova formazione dei The Trip ha fatto risuonare lo storico album, con l’aggiunta di un brano inedito e due brani estratti da altri due album degli anni ’70. “Caronte 50 Year later” è uscito il 22 luglio 2021 contenente quindi 8 brani pubblicati su Ma.ra.Cash. Registri. L’apertura “Acheronte” è stata composta dal polistrumentista Carmine Capasso, un breve brano introduttivo con una narrazione iniziale e potenti tastiere. Un intro pomposo che mette in mostra anche le capacità vocali di Andrea Ranfa e la sua grande estensione. Così iniziano le tracce dell’album originale con “Caronte I” e il suo potente intro d’organo e il basso ipnotico, che ci riportano immediatamente agli anni ’70. I mix tra chitarra e tastiera sono perfetti, la batteria potente e le linee di basso di supporto, cambiano gli interpreti (a parte Pino Sinnone) ma la sostanza non cambia. L’organo è il grande protagonista sia nelle melodie che negli inserti solistici, la chitarra offre spunti di pregevole fattura e il brano è un mix di sonorità Prog e Hard Rock unico nel suo genere. Ascoltare questo capolavoro risuonato e reso così attuale mi ha davvero emozionato, il Prog è vivo e questa ne è la prova. L’eco della chitarra della prima traccia ci introduce a “Two Brothers” che inizia con un basso profondo e un organo che sale sul palco. I cambi di tempo sono un valore aggiunto e il canto in inglese è molto espressivo, il brano in continua evoluzione è un classico esempio di come si compone ed esegue il Prog. Se chiudiamo gli occhi ci sentiamo negli anni ’70, questa nuova versione è potente e molto ben eseguita. Le trame soliste sono preziose e per noi amanti di certi suoni, tali canzoni sono puro divertimento. “Little Janie” inizia con dolci melodie della tastiera e una voce calda ed espressiva, una melodia più melodica e subforme, ma molto piacevole. Un passaggio che addolcisce un po’ i toni in mezzo agli sfoghi Progressive, ma che ricorda molto la canzone italiana, ben eseguita e molto piacevole. “Ultima ora & Ode a Jimi Hendrix” che inizia con profonde melodie d’organo e una voce che ben si adatta alle varie fasi del brano. Molto intenso e potente fin dalle prime note, anche qui torniamo indietro nel tempo e questa nuova formazione è molto abile nel farci rivivere le stesse emozioni 50 anni dopo. Il canto è un valore aggiunto e le sezioni strumentali offrono assoli di alto livello e tutti gli strumenti sono grandi protagonisti. Un brano da brivido per chi ama le sonorità Prog, tutto è al posto giusto e la solennità della seconda parte si può descrivere solo con la parola CAPOLAVORO. I brani del disco originale si chiudono con “Caronte II” che ricomincia con un organo imponente e una sessione ritmica intricata e un basso profondo e di supporto. L’intreccio degli strumenti è di pregevole fattura, come nel suo predecessore i cambi di tempo sono una caratteristica fondamentale del brano che è un concentrato di potenza e virtuosismo unico. “Una Pietra Colorata” è un brano estratto dall’album omonimo della band, qui proposto in chiave moderna ma sempre nel rispetto delle sonorità del passato. Cantato in italiano, brano che rievoca le prime sonorità della band, con musica potente e Prog e una classica voce melodica del Prog italiano. Parti strumentali di pregio con fraseggio di alto livello tra tastiere e chitarre, molto buono. “Fantasia” è un brano della band tratto dal film “Terzo Canale – Avventura a Montecarlo” con sonorità progressive, musica classica, canzone e colonna sonora che si mescolano per creare qualcosa di unico. Il canto è molto caldo ed espressivo, ei cambi di tempo aggiungono potenza alla canzone, in un crescendo musicale che chiude molto bene questo disco. Quel “Caronte” era un capolavoro della musica era già stato scritto nella storia da 50 anni e oggi questa stella torna a brillare grazie a Pino Sinnone e ai nuovi membri dei The Trip. Davvero un ascolto molto gradevole e una rivisitazione in chiave moderna dell’album, pur mantenendo i suoi caratteri distintivi che lo hanno reso famoso. Un ascolto che mi ha lasciato senza fiato dall’inizio alla fine, consigliato a tutti gli amanti delle sonorità prog italiane, sono convinto che non deluderà i fan della band che rimarranno piacevolmente sorpresi, un capolavoro.

Tracklist

1. Acheronte (01:44)
2. Caronte I (06:28)
3. Two Brothers (07:05)
4. Little Janie (04:37)
5. Ultima ora & Ode a Jimi Hendrix (10:12)
6. Caronte II (03:33)
7. Una Pietra Colorata (03:44)
8. Fantasia (03:44)

Lineup

Pino “Caronte” Sinnone / Batteria
Andrea Ranfa / Voce
Carmine Capasso / Voce, Chitarre, Sitar, Theremin, Programmazione
Tony Alemanno / Basso, Cori
Dave D’Avino / Hammond, pianoforte, cori

Ospiti:
Kri Sinnone
/ Batteria in “Una Pietra Colorata” e “Fantasia
Antonio Capasso / Moto Harley Davidson in “Two Brothers

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Author: Jacopo Vigezzi

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